Carlo B. – Narrare Improprio

Sorpresa

with 2 comments

Passano gli anni come nuvole sopra le montagne. Uno non si accorge neanche che i trenta sono alle porte. Cosa e’ successo? Come siamo arrivati qua? Gli amici iniziano a sposarsi, avere figli, cosi’ lontano da te ancora giovane, giovanissimo. E poi un sabato sera a un tavolo sei il piu’ vecchio. Tutti stagisti, apparte te. Tutti sotto i 22 anni, apparte te. Ragazzi simpatici, inteligenti, alla mano. Si parla di politica, di futuro, di sogni e di ragazze.

Eppure c’e’ scritta nell’aria una differenza. Sono solo io che la vedo? C’e’ una paratia, leggera, fatta di bolle di sapone, che ci divide. Discutono e a me tornano in mente frasi dimenticate: quando lavorero’, quando andro’ via di casa, quando mi comprero’ una macchina. Va bene, ho capito, non e’ piu’ il mio posto questo. Sono contento di non essermene accorto a 45 anni, quando ormai fai solo ridere.

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Written by Carlo

31/03/2010 a 15:02

Pubblicato su Tempo

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2 Risposte

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  1. è più o meno la stessa sensazione che ho provato quando ….ho fatto il balzo nell’iperspazio… e mi sono ritrovato in un altra galassia. secondo me cambia la visione quando cambia il suffisso…
    ….enti— vivremo spensierati e contenti?
    ….enta— ma la questa vita ci accontenta?
    ….anta— de PAZIENZE CE NE VOLE TANTA!!!

    e.

    ettore

    01/04/2010 at 16:06


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