Carlo B. – Narrare Improprio

Giada

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Guardo le finestre di questa stanza, sporche, rigate. Le tende coprono una vista che dovrebbe essere da palazzoni e periferia. Che tristezza morire qua, mi viene da pensare, disteso su un letto anonimo, che presto svuoteranno e riempiranno di nuovo. In questa stanza non ci sarà neanche il ricordo di questo vecchio che sono inspiegabilmente diventato. Guardo i miei figli che gironzolano intorno. Sono ammirevoli. Stanno accanto a me giorno e notte. E io, per ringraziamento, l’unica cosa che riesco a pensare è lei. Mia moglie è morta da cinque anni. Si è spenta d’improvviso. Una sera, seduta in poltrona a leggere, ha fatto un respiro profondo, quasi un sospiro, e poi è morta. Siamo stati insieme per 40 anni e abbiamo tre splendidi figli. E non è a lei che penso. (giada)

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Written by Carlo

22/07/2010 a 09:33

Pubblicato su Racconti

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