Carlo B. – Narrare Improprio

Fine estate

leave a comment »

La signora alla finestra indossava un maglione rosso chiaro e aveva i capelli raccolti a crocchia, come le vecchie. La stanza dietro di lei era buia, nera. Le lampade sembravano spente per sempre. Doveva essere lì dal tramonto a fissare la strada riempirsi di gente, poi svuotarsene per la cena, e riempirsene di nuovo per le passeggiate estive e lo struscio. A lei non importava. Tremava, ondeggiando di pochi centimetri, inchiodata in una piccola sequenza di gesti, trascurabili, innocui: scuoteva la testa a destra e a sinistra, inchinandola un po’ come fanno i cani. Poi lanciava in avanti le mani per un brivido freddo. Gesti consueti, banali, ma che ripetuti all’infinito, al secondo piano, si trasformavano in un rituale macabro, una danza sadica alla quale la signora era irrimediabilmente condannata. Nessuno si fermava a chiacchierare sotto la sua finestra. La strada era molle di tristezza. C’ero solo io, col naso all’insù, stregato da quello spettacolo demoniaco. Avrei disperatamente voluto salire e chiamarla, toccarle una spalla, smuoverla. O almeno che lei mi guardasse così da poterle sorridere. Ma lei non guardava. Rimaneva lì, sospesa, come una foglia, un sasso. Senza passato o futuro.

Mi sfilò accanto Margherita e il suo profumo mi fece dimenticare il resto. Passai la serata a inseguirla su per le stradine dietro la piazza, fino ai primi campi. Ci sedemmo a guardare i fuochi d’artificio di fine estate che riempivano lo spicchio nero sopra il paese di colori esotici e incongrui Alla fine, tre lampi e botti, finali. Sapevamo tutti che così finiva l’estate e le mie speranze di farmi una storia prima di tornare a scuola. Rientrando in paese Margherita già civettava con quelli che non sarebbero partiti per l’inverno, come me. La signora non era più alla finestra. La stanza era illuminata e si vedevano varie persone agitarsi dentro, correre da un lato all’altro. E Margherita già stringeva il braccio di Fabio, lungo e secco come un osso. E io mi rimisi al mio posto, sotto la finestra, senza niente da guardare.

Annunci

Written by Carlo

03/08/2010 a 21:39

Pubblicato su Racconti

Tagged with , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: