Carlo B. – Narrare Improprio

Belle Epoque

with 2 comments

Non credo che dopo la grande guerra, che sarebbe scoppiata dopo soli 5 anni, si sarebbe potuto immaginare un luogo tanto dolce, delicato, capace di ospitare solo felicità semplici e té e biscotti al tramonto. La realtà lo tradì irrimediabilmente. Tutti dovremmo passeggiare sotto questo colonnato, con degli amici poco lontani, i quali ci aspettano e sono felici che siamo venuti – inaspettatamente – a trovarli. Ovvio che un posto così non esista. Se guardate bene assomigliano un po’ alle colonne degli Uffizzi, ma non c’è l’Arno dietro.

Lo trovate ancora per qualche giorno a Palazzo Strozzi.

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Written by Carlo

13/07/2012 a 10:45

2 Risposte

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  1. Ciao Carlo, quanto tempo….
    vedo che frequentiamo le stesse mostre. Io ho un debole per Sargent. Hai davvero buon occhio, questo splendido dipinto è un “capriccio” creato aggiungento proprio al colonnato degli uffizi una vista del giardino di Boboli. Credo che anche la mostra dei post-macchiaioli del museo Bardini sia molto bella, io e Theo ci andremo appena torniamo dalle vacanze, anche Lloyd è una nostra ossessione. Se ti va, leggi “tempi andati” di Llewelyn Lloyd, è un libretto meraviglioso, tutto pervaso dell’atmosfera di cui parli.
    A presto!

    lalla12

    14/07/2012 at 10:44

    • ammetto che la didascalia spiegava l’invenzione…!

      Carlo

      15/07/2012 at 21:42


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