Carlo B. – Narrare Improprio

Quindi è arrivata un’altra primavera

leave a comment »

Quindi è arrivata un’altra primavera incerta, carica di pioggia. Mi sembra di sentire, appena dietro la testa, il rumore sottile che fanno gli ingranaggi, il tempo. Guardo la stanza piena di amici che ridono. E guardo fuori dalla finestra il nero assoluto della notte. Le pareti bianche, quasi gialle nei muri consumati dalle parole che ci siamo detti, che vi siete detti, che pazienti hanno ascoltato per tutto questo inverno, sorridono. Tutto sanno e tutto perdonano. Questa tavola mi sembra  l’unica zattera nel mare scuro che è il mondo. E ognuno parte come può, quando può, attratto dalla vita, come si sa. Lo sforzo assurdo di resistere,  continuare, crescere, respirare, pronunciare frasi e parole, ci riporta di nuovo qua. Alla fine e all’inizio di tutto. Cosa c’è, stasera, che scuote il basso ventre e lo stringe fino a far salire la malinconia?

Eppure siamo qui, con un altro bicchiere, un’altra risata. E non siamo quasi nulla, ma siamo qui. E ora. E nella piccola commedia degli uomini è forse l’unica cosa vera e certa, l’unica di cui andare fieri. Ci teniamo stretti su questa giostra in continuo movimento. E’ finito un giro, un altro comincia. Il tizio alla biglietteria suda e guarda una telenovela alla tv in bianco e nero, appesa sopra la sua testa. E noi ci contiamo, ci riconosciamo, sappiamo le parole dell’altro come formule magiche. Riprendiamo fiato e stringiamo i pugni. E via, si riparte, più veloci di prima.

E ci saranno altre tavole, altri amici. E di quelli passati molti sfumano all’orizzonte di altre strade. E, certo, domani anche le nostre risate saranno ricordo, ricordo di un ricordo. Tutto è impermanenza. Tutto cambia e trasforma l’oggi nel domani. Ma adesso siamo qui. Non cambierà questa semplicissima, incontrovertibile verità. Che noi siamo stati qui, insieme, come una piccola famiglia sbalestrata e inattuale. Che abbiamo bevuto insieme, e riso. E ingannato un’altra notte come si addomestica una tigre. Passato gli inverni come rondini in Sud Africa. E ne siamo usciti interi, senza troppi rimorsi o rimpianti. E, in fondo, non è poco, amici miei. E’ quasi tutto.

Annunci

Written by Carlo

16/05/2013 a 23:48

Pubblicato su In-splora

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: