Carlo B. – Narrare Improprio

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917 Km

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917 Km segna il contachilometri rosso della mia macchina nuova, bianca. In una settimana, 917 Km. Diciamo 10 giorni. In un mese, 2751. In un anno 33012 Km. Da Oslo a Firenze sono sui 2229, tanto per dire. E invece non mi sono mai mosso da qui. Il viaggio più lungo e avventuroso è stato fino a Lucca. In giornata.

Comunque sia 917 Km è un buon numero. E’ l’inizio promettente di una nuova macchina che sa dove vuole andare. Mi piace.

Written by Carlo

20/02/2011 at 01:47

Di corsa

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Scusatemi, ma in questi giorni sembra che tutti quelli che dormivano fino adesso si siano svegliati. E a me tocca correre.

Written by Carlo

09/04/2010 at 16:36

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Libri e Matematica

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Scopro quasi per caso il blog di una scrittice che insegna matematica e adora i libri. Mi viene da ripensare alla mia insegnante e a quanto di piu’ saprei sui teoremi e le equazioni se avessi avuto qualcuno cosi’ dalla mia parte.

http://juliacraye.wordpress.com/

Written by Carlo

13/01/2010 at 17:26

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Rileggendo Calvino

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Rileggo dopo un po’ un brano dell’insuperabile Calvino. Ci ritrovo dentro questo scetticismo che, mio malgrado, sento crescermi dentro verso tutte le strutture complesse, verso gli insiemi di regole, uomini, volontá e potere che chiamiamo organizzazioni. Sono davvero tutte destinate a marcire nel tempo? Cosa le potrebbe salvare?

Le cittá Invisibili

“Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quel che dice Marco Polo quando gli descrive le città visitate nelle sue ambascerie, ma certo l’imperatore dei tartari continua ad ascoltare il giovane veneziano con più curiosità e attenzione che ogni altro suo messo e esploratore. Nella vita degli imperatori c’è un momento, che segue all’orgoglio per l’ampiezza sterminata dei territori che abbiamo conquistato, alla malinconia e al sollievo di sapere ce presto rinunceremo a conoscerli e a comprenderli; un senso come di vuoto che ci prende una sera con l’odore degli elefanti dopo la pioggia e della cenere di sandalo che si raffredda nei bracieri; una vertigine che fa tremare i fiumi e le montagne istoriati sulla fulva groppa dei planisferi, arrotola uno sull’altro i dispacci che ci annunciano il franare degli ultimi eserciti nemici di sconfitta in sconfitta, e scrosta la ceralacca dei sigilli di re mai sentiti nominare che implorano la protezione delle nostre armate avanzati in cambio di tributi annuali in metalli preziosi, pelli conciate e gusci di testuggine: è il momento disperato in cui si scopre che quest’impero che ci era sembrato la somma di tutte le meraviglie è uno sfacelo senza fine né forma, che la sua corruzione è troppo incancrenita perché il nostro scettro possa mettervi riparo, che il trionfo sui sovrani avversari ci ha fatto eredi della loro lunga rovina. Solo nei resoconti di Marco Polo, Kublai Kan riusciva a discernere, attraverso le muraglie e le torri destinate a crollare, la filigrana d’un disegno così sottile da sfuggire al morso delle termiti.”

Written by Carlo

16/12/2009 at 16:40

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Muto

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Chi ha il mondo come tela, ma non lascia nulla che duri se non una registrazione, potrebbe essere chiamato regista se lavorasse con le persone. Onirico solare Blu.

Written by Carlo

10/12/2009 at 13:46

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Post ingenuo per degli oscuri signori

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UHZ84RPXZH3U

Written by Carlo

25/11/2009 at 21:14

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Alien Dancing

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Written by Carlo

23/11/2009 at 22:52

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